sabato 8 marzo 2014

LA POSTA DEL CUORE di Matteo La Lenza

Caro Matteo, ho dieci anni e le settimana scorsa ho cantato una canzoncina e ho battuto le mani per te quando sei venuto nella mia scuola. C’erano tanti poliziotti e la maestra era nervosa e parlava sempre con la direttrice che era tutta agitata come quando la mamma aspetta gente per pranzo la domenica e non sa che cucinare. Mi hanno detto che tu sei bravo e che salverai l’Italia e che se non la salvi tu io sono rovinata perché non la sa salvare nessuno.  Volevo dirti che se la canzone non ti è piaciuta non è colpa mia ma di quelli che me l’hanno fatta cantare quindi non te la prendere con me e salvami lo stesso. Ciao. Teresa.


R.: Cara Teresa, lo so che tu non hai colpa. C’è tanta gente invidiosa perché a loro nessuno canta canzoni e batte le mani. Tu batti sempre le mani e vedrai che ti troverai bene nella vita. PS: Ho visto che nella tua scuola manca la carta igienica; non appena avremo sostituito le piastrelle dei bagni vedrai che metteremo anche quella. Ciao. 

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